domenica 15 luglio 2018

Storie di Piazza 2018 - locandina

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

Il tempo di un istante - 11/07/2018 (Enzo Diana)

Il tempo di un istante
rubato dalla noia,
può essere infinito
se quell’istante è gioia;
l’accenno di calore
dal sole del mattino,
rende propenso il giorno
a un più dolce destino;
spazzando quelle nuvole
il vento all’improvviso,
ci regala all’istante
un po’ di paradiso;
è stato per un attimo
per me il sorriso tuo,
ma cercherò l’istante
per sempre amore mio.

Vorrei nascere fiore - 09/07/2018 (Marilena Tritto)

Vorrei nascere fiore
crescere all’ombra dei massi
rimanere in vita su esile stelo
farmi bagnare i fragili petali
da delirante torrente in corsa
dall’acqua gelida che mi toglie il respiro
tutta notte tremare al freddo aspettando la luce del mattino
scrutando con paura i sassi spostati dalla forza della corrente.
A foglie tese come braccia inermi
guardare sempre uno spiraglio di cielo fra le fronde
per vedervi passare un raggio di sole.
E, comunque, sorridere della mia sorte
avere sempre il viso mosso da speranza
godendo l’attesa incerta del mio sogno.

giovedì 14 giugno 2018

La mia presenza - 21/11/2017 (Giuseppe Milella)

LA MIA PRESENZA
Quando i miei passi non carezzeranno più la terra,
mi ritroverai celato in quell’affascinante gioco di colori,
caldi e chiaroscuri custoditi in un tramonto,
nell’allegro volo di una rondine in primavera,
in quelle foglie d’autunno ingiallite dal tempo e trasportate dal vento,
in un flebile raggio di sole che timidamente filtra dalla finestra,
nel lento fruscio delle onde del mare che si perdono in un azzurro infinito.
Avvertimi lungo ogni strada che percorri nel corso della tua vita,
nei miei gesti ormai andati , nelle mie poesie e nel mio ricordo.
Sarà lì nel profondo dei tuoi pensieri e della tua anima, che ritroverai la mia presenza.


domenica 10 giugno 2018

Da sotto il pergolato - 10/03/2018 (Enzo Diana)

Da sotto il pergolato guardo il sole
che sta creando prismi di colore,
il primo pomeriggio è un batticuore
di margherite, glicini e di viole;
seduto all’ombra dolce del patio
socchiudo gli occhi, preso dai pensieri,
tanti gli anni passati e sembra ieri,
rivedo quel bambino che ero io;
c’era qualcuno che ora non c’è più
e c’erano le storie raccontate,
di gnomi e poi di principi, di fate,
la fantasia volava fin lassù;
…e vola ancora la mia fantasia,
quel pergolato è un tuffo nel mio cuore,
scrivendo adesso sfido ogni dolore
col coraggio dell’anima… POESIA.

La mano stanca posa - 11/03/2018 (Enzo Diana)

La mano stanca posa sopra il foglio bianco,
il cuore muto assorbe il suo dolore sterile,
l'occhio si fissa sul delirio vuoto,
la mente insegue ancora un sogno vano.
La mano corre adesso sulle rime,
il cuore ora la segue piano, piano,
l'occhio si desta, vede il suo destino,
la mente si ritempra nel pensiero.
La mano forse sa qual'è il cammino,
il cuore sopravanza il suo domani,
l'occhio si volge indietro, non è invano,
la mente sa, ma impara e cresce ancora.

Cartoline da Milano Tempo di Libri 2018

Cartoline da Milano Tempo di Libri 2018, un resoconto della fiera letteraria attraverso le parole di quattro protagonisti dello stand Autori Youcaniani: Franca Turco, Franco Tessaro, Roberto Sallustio, Gianfranco Gagliardi.
Il titolo è un omaggio e un ricordo delle vecchie cartoline con cui anni fa ci si scambiavano emozioni, pensieri, sentimenti, anche se i testi ospitati sono più lunghi di quelli che avrebbero trovato posto in una cartolina.
In coda all'articolo i link delle videinterviste realizzate da Gianfranco Gagliardi e degli articoli sull'argomento usciti sui nostri blog.
Anche quest'anno ho avuto modo di partecipare in maniera indiretta, portando i miei libri e contribuendo alle spese per lo stand, grazie all'impegno degli autori/autrici che hanno animato il nostro stand, promuovendo i lavori di tutti.


https://foglidiversi.blogspot.it/2018/03/cartoline-da-milano-tempo-di-libri-2018.html


Più in là del mio ricordo - 19/03/2018 (Enzo Diana)

Più in là del mio ricordo,
in un giorno lontano,
incominciò quel sogno
che ci prese per mano,
nascevi con la voglia
di diventare grande,
tu, ramo di una quercia
che aveva perso ghiande;
hai preso dalla vita
l’arte dell’avventura
e ce l’hai raccontata,
senza alcuna paura,
se ci sembravi ostile,
eran solo gl’intenti,
adesso lo sappiamo,
di vederci contenti;
ci hai reso quel che siamo,
a volte eri invadente,
ma niente di quei giorni
è stato inutilmente;
sempre vivo è il ricordo,
e adesso va più in là,
sogniamo l’avventura,
è grazie a te papà.

Capire il respiro solo da un soffio - 23/03/2018 (Susanna De Mattia)

Capire il respiro solo da un soffio,
captare il ritmo solo da un tocco.
Carpire il colore dall'alone lunare.
Capire il suono caduto in mare.
Calmare la calma
che ondeggia adagiata.
Camminare nel sole
a notte avanzata.
E cantare un canto che sa di neve
quando un fiore sboccia
e nessuno lo vede.
Susanna De Mattia

Tingerei di Rosso - 23/03/2018 (Susanna De Mattia)

Tingerei di rosso oltre le rose,
il mondo.
D'amore rosso son io.
E sono d'azzurro gli occhi tuoi d'oceano
dove a specchiar si posa,
limpido,
il mio cuore.


Susanna De Mattia


Vorrei che il mondo mio - 23/03/2018 (Enzo Diana)

Vorrei che il mondo mio
fosse dentro il tuo cuore,
fatto d’ogni desìo,
di prati verdi in fiore;
vorrei che questa vita
non fosse una bugia,
fatta di compromessi
e voglia di andar via;
vorrei che l’erba voglio,
che mi hanno fatto odiare,
fosse quello che è,
la pianta dell’amore;
vorrei, una volta tanto,
il bene per me stesso,
perché sei il mondo mio,
perché ti voglio adesso!

Il cuore del poeta - 23/03/2018 (Giovanni Capotorto)


Il cuore del poeta

Rimane muto
il cuore del poeta.
Ascolta il vento,
guarda verso il sole.
È inutile,
ormai non ha parole.
Cerca ancora,
cerca inutilmente
eppure quella voce lui la sente.
Sarà ora,
domani o forse un giorno,
ma quella voce qui farà ritorno.

Avverto un profumo di antico - 24/03/2018 (Susanna De Mattia)

Avverto un profumo di antico,
di fiore pulito,
di lino e di spighe,
di chiaro di luna.
M'inebria l'odore
d'infanzia lontana
di cuore tra i monti.
Ascolto un abbraccio fiorito
che sembra svanito.
Ma è vivo.
Oh figlio lontano
ti vivo.


Susanna.